È noto che l’autopromozione, se moderata, è un’opportunità, positiva. Di contro, l’ostentazione di ciò che si è, o che si vorrebbe essere, è prassi assai stucchevole, ancorché debole e destinata all’azzeramento.
Tale premessa non è casuale. Anzi, si rappresenta addirittura necessaria, nella prospettiva che la narrazione di sé e delle cose, assume autorevolezza e veridicità.
Maldestramente, le pillole di management e di pseudo cultura commerciale, hanno attecchito tra coloro che, per naturale vocazione, si presentano per come non sono e no potrebbero essere. Il mancato riscontro, nei fatti, in tali casi è stato costante e sistematico. Esempio di tutto ciò è il variegato mondo delle consuetudini di relazione, così come il macchinoso sistema della presentazione di ciò che si sappia fare, ma anche il modus operandi di coloro che si raccontano secondo modelli retorici e di maniera.
Dunque, è buona pratica indugiare o, quanto meno attenzionare il fenomeno allorquando, di fronte a noi, c’è colui che ribadisce di essere estremamente corretto e preciso, ovvero rispettoso delle leggi ed onestissimo, anche di più, ma anche quando qualcuno afferma di essere coltissimo ed avere un’intelligenza superiore.
Bene: nella realtà, tali ostentazioni risultano non vere e, subito dopo, stucchevoli ed inopportune anche nella loro rappresentazione più spontanea.
Moralismi, legalismi, egocentrismi di maniera sono l’antitesi dell’etica e del Buon comportamento sociale.
Ciò è chiaro ed inequivocabile, così come l’uso strumentale di premesse di presentazione integerrima di sé. L’artificiosa descrizione delle propria sfera della moralità è, anzi, il mezzo attraverso cui, per paradosso, si scoprono le fragilità, le contraddizioni e le incongruenze di come realmente si è, cercando di celare se stessi dietro un simbolico foglio di carta velina!
Le Buone persone sono quelle della schiettezza, dell’equilibrio, della generosità, dell’attenzione verso gli altri, del rispetto della Persona umana.
E, tutto questo, perché le peggiori azioni, ma anche i peggiori crimini, sono pensati e realizzati da coloro che passerebbero per Buoni, ma che tali non sono.
Né saprebbero esserlo!
Giancarlo Caroleo


