LA TORPEDO BLU

Ritorna “La Torpedo Blu”, breve momento di piacevole revival di quei mezzi che hanno positivamente segnato una porzione del nostro vicino passato, rubrica che utilizza, per darsi un connotato, lo stesso titolo di una famosissima canzone del Maestro Gaber il cui valore, anche nel suo caso, il tempo non cancella!

 

 

Si fa un gran parlare di confort e benessere durante la guida: in effetti, la discriminante più macroscopica tra le auto di ieri e quelle odierne è la presenza, in queste ultime, per lo più diffusa e generalizzata, del condizionatore d’aria, al quale, direi, quasi nessuno vuole più rinunciare e, dico a giusta ragione!

Già in un’altra occasione abbiamo avuto modo di ricordare una delle auto che, negli ormai lontani anni 80 ha fatto parlare di sé, nel bene e nel male: era proprio quella strana Panda Diesel, equipaggiata con il motore 1300 cc a 4 marce della contemporanea 127 D. 

Sono quasi assenti nel mercato delle moto, i modelli associabili ai sidecar. Eppure, essi hanno fatto un po' la storia dei motocicli, rimanendo impressi anche nell’immaginario collettivo anche per la loro presenza  dei film degli anni passati.

E’ stata un’ottima idea, negli ormai passati anni settanta, quella di trasformare una classica vettura di segmento “C” in un grintoso “Rally”. Ebbene, detta trasformazione si è tradotta in un gioiellino, tecnicamente adeguato e, soprattutto, di “bella presenza”: faretti posteriori della “Fiat 850 coupè”, bordatura nera della fiancate con scritta “rally” con carattere grassetto minuscolo, calandra sportiva, fari antinebbia, interni ridisegnati con volante in cuoio o legno…insomma un gingillo, bello anche al termine delle sue esibizioni sullo sterrato, sebbene infangato ed impolverato!