LA TORPEDO BLU

Ritorna “La Torpedo Blu”, breve momento di piacevole revival di quei mezzi che hanno positivamente segnato una porzione del nostro vicino passato, rubrica che utilizza, per darsi un connotato, lo stesso titolo di una famosissima canzone del Maestro Gaber il cui valore, anche nel suo caso, il tempo non cancella!

 

 

Con la premiazione finale e la consegna dei gadget, dopo il Pranzo sociale, si è concluso, nel pomeriggio di domenica 11 giugno u.s., il raduno di auto storiche.

Già nel pomeriggio del sabato precedente, procedendo con la registrazione degli equipaggi presso la Sede ACI di Via dei Normanni, aveva avuto inizio una prima prova di regolarità, cui è seguita l’esposizione dei mezzi, in bella mostra, in Piazza Prefettura. La serata è stata, poi, allietata, dall’esibizione del Gruppo Folk I Strinari.

Oggi rarissima, quasi introvabile: ve la ricordate la Fiat 1100 R Giardinetta, quella con la calandra a strisce cromate al cui centro, in rilievo, troneggiava il classico logo Fiat con sfondo rosso?

A prescindere da questioni puramente tecniche, in merito alle quali, nulla questio, non si può non riconoscere che gli sportelli di auto, camion e furgoncini in uso fino ai primi anni ’60, cosiddetti controvento, in un’ottica più estetica e passionale, abbiano lasciato il segno, inducendo a ripensarli e, semmai, a riproporli!

Se ne vede qualcuno, ancora oggi, dimenarsi con agilità nel traffico cittadino, oppure tra le anguste curve delle strade interne che lentamente degradano verso le marine: è il mitico “Fiat 900 T Pulmino”, nella sua ultima versione, che alla fine degli anni settanta sostituiva le precedenti, rimanendo in produzione, addirittura, fino al 1986.