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- Categoria: La Torpedo Blu
Senza ombra di dubbio il taglio delle forme dei mezzi di oggi sono connotabili nell’alveo dell’indiscussa eleganza, della bellezza, dell’aerodinamicità, anche se, ad onor del vero, mal si connotano sotto l’aspetto della visuale.
In effetti, a forme evidentemente estese ancorchè ingombranti, inspiegabilmente si contrappongono superfici vetrate di dimensioni ridotte, raramente rispondenti alla massima visualizzazione dell’esterno, laddove chi guida non riesce ad avere ampia contezza degli spazi e della prospettiva, mettendo a rischio la propria e l’altrui incolumità.
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Anni 80: tempo di Yuppi con pantaloni a tubo, giacca con spalline, camicia bianca e cravattino stretto, il tutto su scarpe di vernice talvolta decorate e con suole con grossi bordi sporgenti…. Manca qualcosa? Certo. Manca di ricordare l’auto che più gli si addiceva: la Volvo 240, diesel con aria condizionata, tettuccio apribile, 6 cilindri in linea, 2500 cc, colore pastello “rinnovato”, 4 marce con aggiunta di overdrive (ovvero una quasi 5° marcia innestabile elettronicamente, a pulsante…). E’ tutto.
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Da almeno quindici anni, se non più, è di fatto disueta la pratica del cambio della gomma che si forava. Armati di triangolo, crich e chiave comprensiva di manico finale a taglio per sganciare il coppone (rigorosamente “a pressione”), non già di cuneo di legno per stabilizzare la ruota posteriore, tutti erano un pò gommisti, almeno per le “cose di base”. Quando ci si rendeva conto della foratura, ci si accostava sul lato della strada e la procedura aveva inizio.
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Ricordate, voi tutti, quando negli anni settanta/ottanta, l’auto o la moto diventavano, la “Mia Lei” oppure il “Mio Lui”? Quando, cioè, la Autobianchi A112 era “Il 112”, così come una motocicletta Laverda 750 a manubrio basso, diventava “Il Laverda”? E, questo avveniva anche per la “GT Alfa Romeo” che diventava “Il GT”, per la “Mini Minor Cooper 1300”, che era “Il Cooper”; tutto ciò, però, aveva anche il suo contrappasso: il Motocarro era, per tutti, “L'Ape” e, contestualmente, il Monovolume 600 Multipla, era per i più “La Multipla”!



