LA TORPEDO BLU

Ritorna “La Torpedo Blu”, breve momento di piacevole revival di quei mezzi che hanno positivamente segnato una porzione del nostro vicino passato, rubrica che utilizza, per darsi un connotato, lo stesso titolo di una famosissima canzone del Maestro Gaber il cui valore, anche nel suo caso, il tempo non cancella!

 

 

Gran bel problema quello delle strisce sui cofani, sul tettuccio o sui lati dell’auto…

Molteplici sono i punti di vista ed altrettanto dissonanti sono le loro sintesi.

I più pensano che l’apposizione di strisce di qualsiasi tipo, forma e dimensione resti una prerogativa del progettista del mezzo, senza altre opzioni. Altri, invece, ritengono che sia una legittima possibilità del proprietario del mezzo di abbellirlo e personalizzarlo con l’apposizione di strisce, in maniera libera e creativa.

A mio parere esiste, tra le auto cosiddette “demodè” un altro capolavoro di cui poco si parla. E’ la “R4”, mitico mezzo “tuttofare”, genialmente progettato il cui effetto a lungo termine si è fatto sentire con innegabile forza.

Dal motore snello, incastonato ad una meccanica complessiva semplice ma funzionale, la “R4” ancora oggi si pone tra quella rosa di automobili che varrebbe la pena possedere, in considerazione dei suoi pregi che il tempo non è riuscito a cancellare. Infatti, la “R4” è una cinque porte comoda ed accogliente anche nelle versioni base, con un motore dapprima di 850 cc  successivamente portato a 1100 cc, con l’originale cambio dall’impugnatura ad “L" in bachelite nera, le cui marce si inserivano, partendo dalla prima, verso dietro per arrivare alla marcia indietro che corrispondeva alla posizione della prima marcia convenzionale delle altre auto.

Curando, sempre  per questo sito, la rubrica “La torpedo blu”, mi è capitato, nel tempo, di descrivere “belle signore d’altri tempi”, ovvero le auto che hanno fatto storia, a partire dagli anni sessanta/settanta e che, anche in questo nostro tempo di  modernismo sfrenato, conservano il loro valore estetico, emotivo e sono, anche, funzionali.

Prova ne è la mitica “Fiat Sport 850”, lo spiderino “tutto pepe”, di colore rosso brillante, il cui proprietario, mio amico, ha deciso di utilizzare quale “auto di ogni giorno”, a modo di “prima macchina”!

Titolo bizzarro? No: reale. Ma, di che cosa stiamo parlando? Ecco detto: della partenza dello scooter dopo un po’ di giorni di fermo…Eh, si: problema di tutti gli scooteristi, siano essi al momento attivi o dormienti, navigati o neofiti.