LA TORPEDO BLU

Ritorna “La Torpedo Blu”, breve momento di piacevole revival di quei mezzi che hanno positivamente segnato una porzione del nostro vicino passato, rubrica che utilizza, per darsi un connotato, lo stesso titolo di una famosissima canzone del Maestro Gaber il cui valore, anche nel suo caso, il tempo non cancella!

 

 

Tra le indiscrezioni che circolano, avallate soprattutto dalla stampa di settore, la più impattante, al momento, è quella del revival della Fiat 127.

Sulla rete, al riguardo, la varie ipotesi grafiche si alternano e, sempre più, resta più plausibile il progetto che richiami direttamente il design della versione anni ’80.

In prima battuta, il pronostico di riavere una 127 è esaltante. Altrettanto gratificante è immaginare che questo rientro,  si connoti per qualità, duttilità, facilità di esercizio, economicità, comodità, dimensioni al pari dell’originale, ormai Classica. Il rischio che si paventa, d’altra parte, è che tale nuova 127, sebbene stilisticamente possa richiamare i temi della mitica, sia invece tutt’altra cosa, conservandone maldestramente solo il nome. Potremmo avere, di nuovo, una Fiat 127 che, però, monti il diffuso motore 1000 cc/ibrido che attualmente viene utilizzato per i modelli del Gruppo Stellantis, o ancor peggio che si tratti di una citycar completamente elettrica.

Di più: potremmo avere una pseudo 127 di dimensioni abnormi, quasi un SUV, ingombrante ed inutile, con vetrate strette che impediscono la visibilità, ancorché compensate da… telecamere altrettanto poco funzionali. E, poi, riavere, sì, una 127, ma solo di nome e non di fatto, attrezzata di tutte quelle diavolerie elettroniche (per come soleva dire l’illustre medievalista bolognese Piero Camporesi, nel corso delle sue magistrali lezioni di letteratura all’Alma Mater Studiorum), tra cui sensori che azionano da sé luci, tergicristalli, monitor interni, etc, utili solo a facilitare il processo di abdicazione della mente umana a favore di quella digitale, dinamica ideale e gratificante solo per coloro che non sanno guidare!

Allora, il sogno. Eccolo: che al più presto una Fiat qualsiasi, o altro marchio, costruisca di nuovo la 127, così com’era, non ex novo.

Questo, perché, forse o evidentemente, nessuno, oggi, sarebbe capace di farlo!

    

                                                                                                   Giancarlo Caroleo